Pupi Avati

Pupi Avati è nato a Bologna nel 1938. E’ sceneggiatore, produttore cinematografico e uno dei più amati registi del cinema italiano. Inizialmente tenta una carriera nel jazz: dal 1959 al 1962 fa parte della Doctor Dixie Jazz Band come clarinettista, ma rinuncia dopo l'ingresso nel gruppo di Lucio Dalla. Illuminato dalla visione di di Federico Fellini, tenta la strada del cinema. Nel 1970 ottiene i finanziamenti per girare due film horror grotteschi: Balsamus, l'uomo di Satana e Thomas e gli indemoniati. Dopo aver collaborato alla sceneggiatura di Salò o le 120 giornate di Sodoma, l'ultimo film di Pier Paolo Pasolini, dirige La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone e La casa dalle finestre che ridono che diventa un vero e proprio film di culto per gli appassionati del cinema dell'orrore. Del 1977 Bordella, musical demenziale e Tutti defunti... tranne i morti. Ma il primo vero successo arriva con lo sceneggiato RAI Jazz Band e in seguito con Dancing Paradise e Accadde a Bologna. Da allora i film si susseguono, spaziando dalla commedia, all’horror, al dramma. Tra gli altri Una gita scolastica, Zeder, Impiegati, Regalo di Natale, L'amico di infanzia,  Il testimone dello sposo, Ma quando arrivano le ragazze?, La seconda notte di nozze, La cena per farli conoscere, Il papà di Giovanna, Gli amici del bar Margherita, Il figlio più piccolo, Una sconfinata giovinezza, Il cuore grande delle ragazze. Presiede la Fondazione Federico Fellini, nata nel 1995 in memoria del grande regista riminese. Al festival presenta la sua autobiografia La grande invenzione.